Altitudine: 320 m s.l.m. (capoluogo) Popolazione: 623 ab. al 31/12/2005 Estensione territorio: 9,61 Kmq Informazioni e curiosità di carattere storico, artistico, turistico, economico: il significato del nome del piccolo paese, deducibile dal dialetto “Mulià”, è “terra molle”. Nel corso dei secoli, il centro passa di mano in mano a noti casati nobiliari, tra cui Opizzoni, Visconti e Sforza. A metà del XVIII secolo, Monleale col Tortonese entra a far parte dei domini di Casa Savoia con il Re Carlo Emanuele III. Sotto l’Impero di Napoleone I viene ingiunto alla popolazione di provvedere “all’esaltazione della grandezza imperiale”. Nel 1815, con la restaurazione, il territorio diventa Comune autonomo, appartenente prima al Piemonte e poi al Regno d’Italia. Alla fine del XIX secolo, Monleale diventa capolinea della Tramvia Tortona-Monleale, il nuovo mezzo di comunicazione, anche commerciale, che giova molto al progresso della valle; attorno alla stazione è sorto l’attuale corso Roma. Nel 1927 Mussolini lo aggrega a Volpedo: l’autonomia viene riacquistata alla caduta del Fascismo, precisamente nel 1948, con lo stesso territorio di prima. L’economia di Monleale è prevalentemente agricola: è uno splendido balcone sulla Pianura Padana, luogo eletto per la produzione di grandi vini e di frutta di ottima qualità, tra cui un posto di rilievo è occupato dalle pesche. Da ricordare sul territorio la presenza di una Roverella (detta “Rugrou”) di circa trecento anni, entrata a far parte della Raccolta di Alberi Monumentali del Piemonte a cura dell’I.P.L.A. A questa pianta è legata la storia di un suo possidente settecentesco la cui figura è assimilabile a quella del Don Rodrigo manzoniano. Sindaco: Pierangelo Marini Indirizzo: Palazzo del Municipio, Piazza IV Novembre, 2 Telefono: 0131 – 80191 Fax: 0131 - 806352 E-mail: monleale@libero.it - sindaco@comune.monleale.al.it tecnico@comune.monleale.al.it Web: www.comune.monleale.al.it Orari di apertura: dal Martedì al Venerdì 08,30 – 13,30 Lunedì 08,30 – 16,00 Sabato 09,00 – 12,00 |